PER ORA

Io preferisco, in fondo, i pessimisti. Gli unici capaci di ridere. Di sorridere.

***

Non è che per il fatto di viverci dentro, la realtà si capisce.

***

Che (quanto) la gente stia male lo si vede dal bene che dice.

***

Il brutto mattino si vede dal buongiorno.

***

Testapiattisti.

***

Tutto questo virtuale scrosciato come dalla rottura di una diga nelle vite delle persone in fondo è facilmente comprensibile: non è altro che il buon vecchio bisogno dell’oltre, che defluisce in piena debordando da vecchi argini. Solo che da lucidi, antichi frequentatori dell’altrove e smascheratori di illusioni quali siamo, sappiamo bene che non c’è mare, che non c’è un oltre, nessun altro luogo che (ovunque-e-sempre) questo.

Avvertirli, come sempre, è inutile. Di buono, c’è che ora l’oltre ci sembra meno affascinante, che l’adesso è diventato poco frequentato, solitario e quasi incontaminato, e ci si sta, insolitamente, stranamente, bene. Per ora. Finché siamo liberi di uscire.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...