Skip navigation

buster

Al perverso piacere del solo desiderio [è preferibile] il desiderio del piacere, seguito dal piacere del piacere.

***

Ognuno è ciò che lo avrà reso un percorso affettivo, emotivo, sensuale, mitologico, storico, sociologico, religioso, spirituale, metafisico, ontologico, familiare, geografico, filosofico. Al che si aggiungerà quel che aveva fatto di ciò che si sarà voluto fare di lui, secondo la felice scoperta di Sartre della psicoanalisi esistenziale. […] Che cosa ho personalmente fatto di ciò che […] hanno voluto fare di me?

***

Da cittadino del mondo, ma ancora ancor di più da abitante dell’universo, del cosmos, Diogene rivela uno dei segreti edonistici: la felicità è questione di solitudine, e si paga con l’incomprensione degli spettatori non impegnati in questo cammino.
(Michel Onfray)

.

La vita avrebbe potuto essere vissuta. L’ho capito tardi, e così mi ritrovo invece ad aver vissuto.

***

Il bisogno è incolpevole.

Se invece avessimo messo i bisogni, al cuore della società, se non avessimo costruito regole disumane, assurde… L’assurdità deriva dal non sapere cosa sta veramente al cuore della società. Si può però dedurlo a contrario: basta vedere i suoi prodotti: possesso, oppressione, sfruttamento… Regole così vanno benissimo.

***

«Avere a cuore»… Ma un cuore può contenere così tanto? E le lacerazioni? Non sarebbe meglio un cuore disabitato?

***

Basta col passato. Chi non ha un futuro non dovrebbe gingillarsi più col passato. Ve lo dò io il qui-e-ora. Sui denti.

***

Ora però, senza poter più fare uso del disprezzo della vita, si è più deboli.

***

– Come portare avanti un dialogo in tempi di rinuncia alla scrittura?

– Ma non esiste alcun dialogo.

– Ah, benissimo.

***

La fiamma, anche se non brucia, lascia cenere.

***

Non badate a me. Accendete pure fuochi nella notte. Fate luce. Non mettete niente a ferro e fuoco.

***

La distrazione… Il pensiero è sempre oltre. Non venitemi a dire che la vita è ciò che stiamo facendo

***

La solitudine va affrontata da soli.

***

Anche prima della macchina di Babbage la comunicazione non era altro che virtuale.

***

Il virtuale non è certo il reale. Ma il virtuale fa parte della realtà.

Sbrogliatevela.

***

Di quelle situazioni in cui il migliore degli esiti non può fare altro che lasciare scontento e rabbia.

***

«Perché essere difficili quando con un minimo sforzo potete diventare impossibili?» (B. Keaton).

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: