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Diciamo subito quello che non ci piace. Poco, non molto, ma diciamolo. Un titolo lungo che da solo basterebbe per due libri. Un sottotitolo (Poems, songs, blues and ballads) in inglese. Lo pseudonimo anglicheggiante anch’esso, ma poi tanto di notizia biobibliografica nella sua sincerità quasi anagrafica in quarta di copertina. Ma si tratta di una plaquette autoprodotta, e questo modo di pubblicare che ci trova da sempre favorevoli può benissimo renderci indulgenti.

Fa benissimo Crosio a uscire dall’anonimato, perché la lettura delle sue poesie – mica ci si deve vergognare, a chiamarle col loro nome; si vergognassero quegli altri… – dopo quella di una prefazione molto amichevole (amici: averne, così…), è una sorpresa piacevolissima. Il verso scorre senza un intoppo, con padronanza del mezzo, decisamente, il testo si fonda bene gnomicamente e si ammanta di atmosfere mai troppo ricalcate. Il segno è tracciato senza secondi passaggi. Basta poco. La misura.

Ma preferiamo non rimanere invischiati nelle evocazioni nordamericane che giustamente Pugliese rintraccia nella sua prefazione. Preferiamo piuttosto vedere nei tratti ben delineati con poco sforzo il ventaglio di tutte le vite possibili, quelle che, non vissute, ci appartengono più delle nostre. Conosciamo, per averle condivise, qualcuna delle vicende intellettuali del Crosio «disorganico» e «disarmonico», e quelle disomogeneità e disarmonie trovano casa nella poesia fluida, corrente e inafferrabile, si rivelano per nulla impedienti. In poesia funzionano. Ci fanno pensare che, anche al di fuori della casa della poesia, disorganicità/disarmonia sono l’unico modo di stare al mondo. Come nel testo di esordio, Il lago, «la vista appare, e alla vista, anche la luce». Al diavolo soggettività e oggettività. Lo sguardo della poesia.

Amici. Averne. Che ti raccontano il Genesi. Anche nel nostro ricordo le cose andarono diversamente, a tal punto che non sapremmo più ridirle. Anche noi, fossimo poeti, diremmo.

Vincent Jack Sparrow (Enzo Crosio), Guardando le luci che scorrono come in un quadro di Hopper. Poems, songs, blues and ballads, Edizioni della Biblioteca, 2012.

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