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Definizione alternativa di compassione: sentire su di sé il peso che portano gli altri, pur nell’amara consapevolezza che non può essere la stessa cosa, che per gli altri è sempre peggio.

Come si porta un peso? Con leggerezza. Non siamo in grado di rendere più leggeri i pesi degli altri. Possiamo però tentare di spostare l’attenzione nella forza che si applica nel portarli. È possibile – anche facendo a meno delle insostenibilità kunderiane – portare pesi enormi; tutto sta nel non farsi schiacciare, qualunque sia il peso, qualunque sia la pesantezza del peso. Perché anche una piuma può schiacciare. E se si portano pesi con pesantezza, alla fine, schiacciano.

Scavare nel dolore, toccare il dolore, sporcarcisi le mani, prenderlo e plasmarlo come creta, farci qualcosa, qualcosa d’altro, fosse anche solo sublimazione, vana, e inane. La più inutile, la più inefficace delle possibilità.

La più leggera, appunto.

12.II.08

postato da error405 13/02/2008 12:13

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